{"id":19270,"date":"2024-07-30T11:19:47","date_gmt":"2024-07-30T11:19:47","guid":{"rendered":"https:\/\/org.wwoof.it\/?p=19270"},"modified":"2024-07-31T07:30:31","modified_gmt":"2024-07-31T07:30:31","slug":"modifiche-al-piano-strategico-della-pac","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/org.wwoof.it\/it\/2024\/07\/modifiche-al-piano-strategico-della-pac\/","title":{"rendered":"MODIFICHE AL PIANO STRATEGICO DELLA PAC"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">PARTECIPAZIONE E NATURA LE GRANDI ASSENTI<\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:43px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Rete Semi Rurali, di cui WWOOF Italia \u00e8 socio, ha sottoscritto il Comunicato Stampa che un congruo numero di organizzazioni ha lanciato stamani per sottolineare la scarsa lungimiranza del recente DM, confezionato in barba alle pi\u00f9 elementari regole di partecipazione democratica stabilite dalla Commissione Europea. Non sono solo i tentativi di aggirare le regole su TEA \/ Nuove Tecniche Genomiche a doverci preoccupare.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:43px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"262\" src=\"https:\/\/org.wwoof.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/agricoltura_1722326399-1024x262.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-19271\" srcset=\"https:\/\/org.wwoof.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/agricoltura_1722326399-1024x262.png 1024w, https:\/\/org.wwoof.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/agricoltura_1722326399-980x251.png 980w, https:\/\/org.wwoof.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/agricoltura_1722326399-480x123.png 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><br><br><\/td><\/tr><tr><td><strong class=\"\">MODIFICHE AL PIANO STRATEGICO DELLA PAC: PARTECIPAZIONE E NATURA LE GRANDI ASSENTI<\/strong>&nbsp;<br><em class=\"\">Il Decreto del Ministro Lollobrigida per l\u2019attuazione della riforma della PAC penalizza gli agricoltori pi\u00f9 virtuosi che vogliono investire nella conservazione della natura e ignora le regole dell\u2019Unione Europea per i processi di partecipazione nella gestione dei fondi pubblici della PAC<\/em><br><br><strong class=\"\"><em>12 associazioni scrivono ai Ministri dell\u2019Agricoltura e Ambiente<\/em><\/strong><br><br>Dodici Associazioni (<strong class=\"\">AIAB, AIDA, CIWF, Essere Animali, Greenpeace Italia, Legambiente, Lipu, ISDE, Pro Natura, Rete Semi Rurali, Terra!, WWF Italia<\/strong>), hanno inviato ai Ministri dell\u2019Agricoltura e dell\u2019Ambiente una lettera con un documento di osservazioni al Decreto Ministeriale del 28 giugno 2024 con cui il Ministero dell\u2019Agricoltura, Sovranit\u00e0 Alimentare e Foreste ha dato attuazione al Regolamento UE 2024\/1468 del 14 maggio 2024 che ha modificato la Politica Agricola Comune (PAC) entrata in vigore dal gennaio 2023.Con queste modifiche l\u2019Unione europea, alla vigilia del voto per l\u2019europarlamento, ha voluto dare una facile risposta alle proteste degli agricoltori, di fatto solo riducendo gli obiettivi di tutela della biodiversit\u00e0 e del clima nella PAC.&nbsp;<br>Nel dare attuazione a questa riforma, il Ministero guidato da Francesco Lollobrigida, ha utilizzato al massimo gli ampi margini di discrezionalit\u00e0 concessi, impoverendo le gi\u00e0 scarse ambizioni ambientali del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027 (PSP), penalizzando proprio quegli agricoltori pi\u00f9 virtuosi che intendono investire nel futuro della propria azienda privilegiando la tutela della biodiversit\u00e0 e della fertilit\u00e0 del suolo.<br>Viene, infatti, introdotta la possibilit\u00e0 per le aziende di applicare la diversificazione delle colture e non la rotazione, che invece permette una salvaguardia della fertilit\u00e0 dei suoli, tanto da essere uno dei principi chiave dell\u2019agricoltura biologica e agroecologica.&nbsp;<br>Inoltre, per compensare l\u2019eliminazione dell\u2019obbligo del 4% di aree naturali nei seminativi, il decreto non introduce un nuovo impegno volontario per gli agricoltori per la tutela dell\u2019ambiente e del clima (Eco-schema), come previsto dal regolamento comunitario, ma modifica l\u2019esistente Eco-schema 5 dedicato alle misure per gli impollinatori, riducendone il potenziale poich\u00e9 mantiene inalterata la dotazione finanziaria. <br>Il Decreto Ministeriale, inoltre, riconosce agli agricoltori il pagamento compensativo ad ettaro per le aree dedicate tutela della biodiversit\u00e0 fino ad una superficie massima del 4%.&nbsp;<em class=\"\">\u201cIn pratica<\/em>&nbsp;\u2013 affermano le dodici associazioni \u2013&nbsp;<em class=\"\">se un agricoltore virtuoso vuole investire una percentuale maggiore della sua superficie agricola per la creazione di siepi, boschetti, piccole zone umide o semplicemente per lasciare a riposo il suolo cos\u00ec da favorirne la fertilit\u00e0, ricever\u00e0 solo un pagamento sul primo 4% della superficie agricola impegnata\u201d.<\/em><br>I contenuti del decreto confermano purtroppo la poca lungimiranza del Ministro Lollobrigida e la sua avversione a provvedimenti tesi a tutelare la natura.&nbsp;&nbsp;<br>Siamo di fronte ad una scelta ideologica miope che danneggia gli agricoltori, l\u2019ambiente e la stessa sicurezza alimentare dei consumatori.Le dodici Associazioni hanno, dunque, con un documento di osservazioni al Decreto del MASAF. rilanciato una nuova proposta, gi\u00e0 fatta in sede di preparazione del PSP, di inserimento di un nuovo Eco-schema dedicato ai pagamenti per le aree agricole restituite alla natura fino al 10% dei terreni, in coerenza con l\u2019obiettivo indicato dalle Strategie europea e nazionale per la Biodiversit\u00e0 2030 ed in coerenza con l\u2019approvazione il 17 giugno scorso del Regolamento europeo sul ripristino della natura&nbsp;<em class=\"\">(Nature Restoration Law)<\/em>&nbsp;che all\u2019art. 11 prevede impegni per la rinaturalizzazione delle aree agricole.<br>Le dodici Associazioni hanno inoltre evidenziato la mancanza di coinvolgimento delle parti sociali in questo processo di modifica.&nbsp;\u201cNonostante nei \u201cconsiderato\u201d in premessa al testo ministeriale si parli di \u201cadeguata e diffusa informazione rivolta ai portatori di interesse coinvolti dalle azioni oggetto del presente decreto\u201d, a nessuna delle nostre Associazioni \u00e8 mai pervenuta una richiesta di commento n\u00e9 tanto meno di incontro.\u201d denunciano le dodici Associazioni.&nbsp;<br>Alla data della pubblicazione del Decreto il Ministero dell\u2019Agricoltura non ha, infatti, fornito alcuna informativa preliminare ai portatori di interesse, nonostante nei 33 giorni intercorsi tra la pubblicazione del Regolamento 2024\/1468 (14 maggio 2024) e la pubblicazione del decreto (28 giugno 2024) ci sarebbe stato tutto il tempo per comunicare l\u2019impostazione del decreto e raccogliere eventuali osservazioni e contributi.&nbsp;<br>Mentre i portatori di interesse generale sono stati esclusi, sono state invece sentite (come sempre) solo alcune Associazioni agricole, come dimostra la pubblicazione di Coldiretti \u201cDove sta andando la PAC: Il PSP dell\u2019Italia 2023-2027, primo anno di applicazione\u201d, che anticipa i contenuti del Decreto e i dati sul primo anno di attuazione del Piano Strategico Nazionale della PAC, mai resi noti ufficialmente dal MASAF neppure ai componenti del Comitato di monitoraggio del Piano.&nbsp;<br>Il mancato coinvolgimento di tutti i portatori d\u2019interesse e l\u2019assenza di informazioni sull\u2019attuazione del PSP sono una evidente violazione delle regole dell\u2019Unione Europea per la gestione della PAC.&nbsp;<em class=\"\">\u201cL\u2019applicazione della PAC e il conseguente utilizzo dei fondi pubblici<\/em>&nbsp;&#8211; ribadiscono le dodici Associazioni ai Ministri Lollobrigida e Pichetto Fratin &#8211;<em class=\"\">non sono e non devono essere un esclusivo interesse delle Associazioni agricole, ma un interesse comune di tutti i cittadini e delle Associazioni della societ\u00e0 civile che rappresentano interessi pubblici diffusi come la tutela dell\u2019ambiente, del clima e della salute.\u201d&nbsp;<\/em>&nbsp;Roma, 30 luglio&nbsp;2024Le 12 Associazioni che inviano questo comunicato rappresentano un\u2019ampia alleanza che ha condiviso l\u2019analisi ed i commenti del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027. Le 12 Associazioni (AIAB, AIDA, CIWF Italia, Essere Animali, Greenpeace, ISDE Medici per l\u2019Ambiente, Legambiente, Lipu-BirdLife, Pro Natura, Rete Semi Rurali, Terra! e WWF Italia) condividono la visione di una transizione ecologica dell\u2019agricoltura italiana ed europea, che tuteli tutti gli agricoltori, i cittadini e l\u2019ambiente.<br><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:43px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Decreto del Ministro Lollobrigida per l\u2019attuazione della riforma della PAC penalizza gli agricoltori pi\u00f9 virtuosi che vogliono investire nella conservazione della natura e ignora le regole dell\u2019Unione Europea per i processi di partecipazione nella gestione dei fondi pubblici della PAC<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":19271,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"off","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[1423,1358],"tags":[4226,4869,4872,813,4870],"class_list":["post-19270","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dalle-nostre-reti","category-iniziative","tag-comunicato-stampa","tag-decreto-di-semplificazione","tag-non-solo-ogm","tag-pac","tag-psp"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/org.wwoof.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19270","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/org.wwoof.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/org.wwoof.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/org.wwoof.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/org.wwoof.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19270"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/org.wwoof.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19270\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19281,"href":"https:\/\/org.wwoof.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19270\/revisions\/19281"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/org.wwoof.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19271"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/org.wwoof.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19270"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/org.wwoof.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19270"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/org.wwoof.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19270"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}