La foresta commestibile: il caso del castagno per lo sviluppo delle aree interne – Seminario Finale
Research group NAFFPP: P10 ONFOODS, Unimib, Unipg RSR
Questo incontro fa il punto, discute e ridefinisce i contenuti – necessariamente provvisori – di un percorso di ricerca interdisciplinare avviato al principio del 2023. Ispirato a prospettive che privilegiano la storia economica, l’etnografia e l’agroecologia, il progetto è mosso dalle molteplici preoccupazioni che affliggono il destino delle aree interne italiane e intercetta una possibile soluzione nel rilancio e nella valorizzazione delle sue filiere agro-silvo-pastorali.
Lo spopolamento di questi territori e, in taluni casi, lo sfruttamento poco oculato delle risorse idriche e minerarie e anche dell’incolto, hanno indotto l’abbandono dei boschi, dei pascoli e la perdita di questi saperi agro-alimentari non trasmessi alle nuove generazioni.
L’ambizione del progetto è dunque quella di trovare una chiave di attualizzazione di queste produzioni che risulti utile e spendibile nel contesto contemporaneo, ripensando o immaginando circuiti commerciali spregiudicati, capaci di posizionarsi su una scala non necessariamente – e soprattutto non esclusivamente – locale. L’obiettivo finale è quello di individuare tracce ad alto potenziale per uno scambio di risorse tra aree remote e aree urbane.
Tra le molte specie commestibili riconducibili al contesto forestale e fruibili in questa prospettiva di rilancio delle economie boschive, il castagno si è imposto per molte ragioni. Testimone di una secolare storia di sussistenza e di autoconsumo, esso ha alimentato circuiti commerciali di medio raggio legati all’industria edile ed ha giocato un ruolo nell’espansione della viticoltura intensiva.


