Liberi da Internet

Esperienze di connessione con la Natura, sconnessi dalla rete digitale.

Con WWOOF Italia hai l’opportunità di fare WWOOFing sconnesso dal mondo digitale, vuoi provare?

Ci sono Host in WWOOF Italia che, per scelta, hanno deciso di non utilizzare internet. Puoi contattarli direttamente via telefono o lettera oppure puoi inviare una richiesta dalla piattaforma e attendere che un coordinatore o lo staff dell’associazione si metta in contatto con te per ulteriori dettagli. Ci sono anche realtà sconnesse che accolgono i soci senza necessità di fare richiesta. Consulta la lista degli host internet free qui sotto e prova questa esperienza.

Emanuele Marchetti

Emanuele

La descrizione di Emanuele sulla piattaforma:

Uele e Nehir (2015) custodiamo 5 ettari tra prato e bosco, coltivo per la sussistenza ortaggi, frutta, legume e mais; ci riscaldiamo e riscaldiamo l’acqua con una stufa legna e lavoriamo solo con attrezzi manuali senza motore. Per scelta e per piacere ci illuminiamo con lampade a olio e non usiamo corrente elettricità ne gas…

Max

In un mondo proteso vorticosamente alla velocità, riteniamo doveroso concederci il tempo per rallentare. Scrivere una lettera ed attendere la risposta è un buon esercizio a tal fine.
Max e Geraldine

La descrizione di Max e Geraldine sulla piattaforma:

Viviamo in semplicità in una vecchia casa di campagna raggiungibile solo a piedi, circondata da bosco, in un terreno di 5 ha, ai piedi del Mont’Igno (1440m). Per scelta non possediamo l’elettricità, per cucinare e riscaldarci usiamo il calore della stufa a legna. C’è una sorgente vicino a casa per procurarsi l’acqua. Siamo una coppia con figli (nati nel 2005, 2008, 2010 e 2012), necessitiamo di aiuto tutto l’anno per diverse attività…

Emanuele Marchetti

Felice

La descrizione di Felice sulla piattaforma

Vivo una vita molto semplice cercando di produrre il più possibile il cibo quotidiano. Non uso attrezatura meccaniche se non sporadicamente. Chi viene  a trovarmiviene viene a trovare un’altra dimensione di vita. Sono 22 anni che ho intrapreso questo sentiero dopo una lunga ricerca di libertà e indipendenza…

Emanuele Marchetti

Fabrizio

Da molto tempo ho scelto di vivere il più possibile vicino alla natura, in modo semplice e rispettoso di tutto quello che mi circonda.
Ad un certo punto è arrivato il computer, poi addirittura il cosidetto telefono intelligente che velocemente si è stabilito nelle mani di praticamente tutti. Una vera protesi, senza la quale non si puà più vivere. 
Il miraggio di essere connessi con tutto.
Io ho scelto di non acquisire questo, come altri oggetti che puntualmente ci vengono presentati come comodi ed indispensabili. Ho scelto di non essere dipendente dalle multinazionali dell’informatica, di non contribuire ad aumentare l’inquinamento elettromagnetico già esistente, di non usufruire delle guerre per il Coltan o le cosidette terre rare, di tutte le fabbriche che in tante parti del pianeta servono a produrre componenti per i magici giocattolini.
Quanta energia si consuma per tutto questo tempo? Quanta ce ne vuole per far funzionare internet, i vari motori di ricerca, l’intelligenza artificiale? Da dove viene prodotta tutta questa energia?
In definitiva chi ci rimette è sempre la madre terra, l’ambiente in ci viviamo e tutti i suoi abitanti.
Non ho mai capito come anche le persone della cosidetta alternativa siano cadute nel tranello di usare così allegramente questi dannosi dispositivi.
Io cerco di essere connesso con me stesso e con tutto quello che mi circonda attraverso la mia consapevolezza, i miei sensi, le mie percezioni. Questa è la realtà, non quella che è disponibile in ogni momento attraverso uno schermo.
Quando voglio comunicare con una persona lontana io uso la penna, la carta, la busta da lettere, il francobollo ed il servizio postale ed attendo la risposta. Questo per me è il tempo reale, non quello artificiale del tutto e subito di una macchina computer.
Quando voglio andare in quale posto nuovo o quando viaggio, ho con me la cartina, guardo le indicazioni stradali, chiedo informazioni. E se mi perdo, se sbaglio strada, chissà che cose inaspettate mi possono venire incontro?
Quando ho curiosità od interesse per qualcosa, ho i libri ed il ritmo lento ed impegnativo della lettura; e poi ci sono le enciclopedie, le bibliotete.
Sembra che su internet ci sia tutto, qualunque cosa chiedi, arriva la risposta. Ma chi è che ha pubblicato quelle informazioni? Mi è stato detto che a volte l’autore è pure ignoto. Quindi si attribuisce verità alle informazioni, solo per cieca fiducia nel magico schermo.
Un libro ha un autore ed una casa editrice, ha un contenuto coerente o meno ed a questi elementi si può attribuire fiducia o no, credibiltà o no.
E poi mi accontento di non avere l’illusione di “sapere” in qualunque momento qualsiasi cosa, di non essere in grado di “comunicare” in qualsiasi momento con qualunque parte del mondo.
Questo per me è vivere in modo naturale.
Vivere in modo naturale ha i suoi limiti.
I limiti sono nella natura.

La descrizione di Fabrizio sulla piattaforma:

Viviamo in una vecchia casa in collina su un terreno di 5.5 ettari ca. Nostro principale scopo è l’autosufficienza. Produciamo miele, propoli, olio d’oliva, pane, frutta, marmellate e succhi d’uva. Per scelta non abbiamo l’elettricità né l’acqua in casa. Per lavorare usiamo solo attrezzature manuali. Attualmente siamo 2 persone stabili, Fabrizio e Siddhartha (nato nel 2007). Consideriamo la nostra tribù formata da noi 2 più i ritornanti (coloro che ritornano) e gli ospiti…

Un’esperienza diversa per le nuove generazioni