Lamberto Soldatini

Lamberto Soldatini

da | Gen 18, 2023 | Le persone, Probiviri

Era aprile del 2014 quando a Panta Rei mi fu offerto di entrare a far parte dei Probi Viri nominati dall’assemblea. Avevo già alcune informazioni su WWOOF Italia dai racconti che mi faceva Giancarlo, che conosco da tempo.
Da quel giorno ho cominciato ad approfondire alcuni temi che a mio avviso hanno una notevole importanza, per le intenzioni che riescono ad esprimere e per le potenzialità che hanno.
Mi riferisco soprattutto ai tre progetti che conosco un po’: le Vie WWOOF, la discussione e le proposte sulla “legge contadina” e le “reti di impresa”.
Mi sembra di poter affermare che in questi tre anni l’Associazione si è consolidata e strutturata, riuscendo a far crescere tanti singoli soci con e nelle attività proposte. Per questi risultati si deve ringraziare il Consiglio, che con impegno ha saputo gestire ed organizzare, ma si devono ringraziare allo stesso modo tutti i soci che a vario titolo hanno contribuito a questa crescita.
Tra i compiti dei Probi Viri c’è anche quello di “monitorare l’operato del Consiglio e dell’Associazione per verificarne la rispondenza agli scopi sociali e agli obiettivi prefissati, fornendo anche indirizzi e raccomandazioni”
Seguo i lavori del Consiglio, soprattutto tramite i Verbali e, per quanto posso vedere, non mi sembra di dover “fornire indirizzi e raccomandazioni”.
Gli argomenti trattati e le proposte del Consiglio non sempre riscuotono l’unanimità, come è normale che sia; a mio avviso spesso si trovano limiti alla comprensione e alla corretta comunicazione, dico io, connaturati alla modalità dei mezzi di comunicazione.
Estremamente utili, eppure talvolta limitanti. Le poche volte che mi sono sentito di poter aggiungere un mio parere su determinate
questioni, l’ho fatto, per mettere anche il mio punto di vista nella discussione.
Infine, con piacere, posso affermare che non è capitato di dover “giudicare in via definitiva su eventuali ricorsi dei soci”, né di “dover comporre amichevolmente” eventuali liti all’interno dell’Associazione.
Se quel poco che ho fatto lo ritenete sufficiente, in mancanza di un’eventuale candidatura migliore, mi metto a disposizione dell’Associazione per il prossimo mandato.

Lamberto Soldatini

Conosci anche

Francesco Bifulco

Wwoofer dal 2012. Poi coordinatore, poi host. In origine cittadino, facendo Wwoof in Italia ho scoperto che è possibile integrare la vera natura nella vita quotidiana dell’uomo, a due passi dalle città. Adesso abito un piccolo podere a Ficulle e contribuisco assieme ad altri contadini e abitanti dell’area vasta ad animare, coltivare e tutelare il territorio che ci ospita. La rete Wwoof continua a contribuire molto, offrendo strumenti e contesti per cogliere le opportunità di una rete locale!

Quando ho tempo vado in esplorazione, provo ricette o invento giochi.

Dino Chiaraviglio

nato a roma nel 1953 – educato dalla famiglia e dallo scoutismo all’amore per natura vita rurale e arte – ho studiato medicina e lavorato come medico e ricercatore – dal 2000 vivo nel podere di 4 ettari ereditato a Cortona, in toscana, e lo custodisco da contadino – sono socio wi da 15 anni, ho ospitato molti wwoofer – ho imparato assai e trovato amici partecipando alla vita associativa, per contribuire a incrementare la vita contadina – ho due figli quarantenni con cui condivido valori e lavoro 

Lamberto Soldatini

Era aprile del 2014 quando a Panta Rei mi fu offerto di entrare a far parte dei Probi Viri nominati dall’assemblea. Avevo già alcune informazioni su WWOOF Italia dai racconti che mi faceva Giancarlo, che conosco da tempo.Da quel giorno ho cominciato ad approfondire alcuni temi che a mio avviso hanno una notevole importanza, per le intenzioni che riescono ad esprimere e per le potenzialità che hanno.Mi riferisco soprattutto ai tre progetti che conosco un po’: le Vie WWOOF, la discussione e le proposte sulla “legge contadina” e le “reti di impresa”. Mi sembra di poter affermare che in questi tre anni l’Associazione si è consolidata e strutturata, riuscendo a far crescere tanti singoli soci con e nelle attività proposte. Per questi risultati si deve ringraziare il Consiglio, che con impegno ha saputo gestire ed organizzare, ma si devono ringraziare allo stesso modo tutti i soci che a vario titolo hanno contribuito a questa crescita.Tra i compiti dei Probi Viri c’è anche quello di “monitorare l’operato del Consiglio e dell’Associazione per verificarne la rispondenza agli scopi sociali e agli obiettivi prefissati, fornendo anche indirizzi e raccomandazioni”Seguo i lavori del Consiglio, soprattutto tramite i Verbali e, per quanto posso vedere, non mi sembra di dover “fornire indirizzi e raccomandazioni”.Gli argomenti trattati e le proposte del Consiglio non sempre riscuotono l’unanimità, come è normale che sia; a mio avviso spesso si trovano limiti alla comprensione e alla corretta comunicazione, dico io, connaturati alla modalità dei mezzi di comunicazione.Estremamente utili, eppure talvolta limitanti. Le poche volte che mi sono sentito di poter aggiungere un mio parere su determinatequestioni, l’ho fatto, per mettere anche il mio punto di vista nella discussione.Infine, con piacere, posso affermare che non è capitato di dover “giudicare in via definitiva su eventuali ricorsi dei soci”, né di “dover comporre amichevolmente” eventuali liti all’interno dell’Associazione.Se quel poco che ho fatto lo ritenete sufficiente, in mancanza di un’eventuale candidatura migliore, mi metto a disposizione dell’Associazione per il prossimo mandato.

Eszter Matolcsi

Sono nata e cresciuta in Ungheria, ma vivo in Italia dai primi anni ’90.

Dopo essermi laureata a Bologna in Lingue e Letterature Straniere mi sono trasferita sugli Appennini tosco-emiliani dove vivo tutt’ora con la mia famiglia. Nel 2005 ci siamo iscritti a WWOOF Italia come host e abbiamo ospitato volontari nella nostra fattoria familiare per più di dieci anni. Da diversi anni sono attiva nella vita associativa come coordinatrice delle province di Bologna e Modena. Faccio parte inoltre dello staff dell’associazione come referente per le relazioni con l’estero e sono nel consiglio della Federazione delle Organizzazioni WWOOF (FoWO) come rappresentante di WWOOF Italia.Nel mio tempo libero mi dedico all’artigianato e collaboro con un’associazione ONLUS che produce oggettistica fatta a mano coinvolgendo persone con disagio sociale.

Claudio Pozzi

Contadino senza terra, appassionato ai temi della sostenibilità ho incontrato Wwoof nel 1996 grazie a Elisa Grandis che a Casolare Acqua Chiara gestiva la prima piccola lista informale di Wwoof Italia.

Da allora ho preso per mano l’associazione e l’ho guidata fino alla fine del 2018.

Oggi sono impegnato nel passaggio di consegne e nello sviluppo di rete progettuale sui territori.

Stana Nezval

Ho conosciuto il WWOOF tanti anni fa grazie a Bridget e Alan, ed è stato così che ho scoperto questo meraviglioso mondo di persone che si prendono cura della natura e delle relazioni umane. Grazie, Bridget!

Aiuto nella contabilità WWOOF dal 2011 e un giorno mi piacerebbe coltivare erbe medicinali.

William Di Cicco

Sono avvocato e consulente legale di WWOOF Italia. 

Mi occupo di consulenza e contenzioso giudiziale a favore di imprenditori, cooperative, enti no profit e gruppi societari italiani e stranieri e sono membro del network internazionale Jurisglobal. 

Per Wwoof Italia seguo diversi progetti e iniziative fra le quali la proposta di legge per l’agricoltura contadina e la campagna contro gli OGM.

La collaborazione con WWOOF mi ha permesso di conoscere un mondo e delle persone da cui ho sempre avuto preziosi stimoli e arricchimenti professionali e personali.

Alessandro Bignamini

Contadino a Massa e Cozzile (PT). Originario della Lombardia. Cerco di aiutare e mi impegno attivamente per l’associazione negli ambienti digitali e nella comunicazione.

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