Raduno Autunnale a Brittoli: come è andata

da | Nov 13, 2025 | Assemblea Generale, Assemblee, In primo piano, Vita associativa

E’ stato l’Abruzzo ad accogliere quest’anno il raduno autunnale di WWOOF Italia: a fine settembre, in attesa delle olive (per chi ha avuto la fortuna di averle…), una quarantina di soci attivi nell’associazione si sono incontrati per aggiornarsi sui processi in corso e progettare i prossimi passi. Il Gran Sasso sullo sfondo ha fatto da cornice a tre giorni di discussioni e approfondimenti: coerenti con l’idea che se gli host non vanno al WWOOF allora il WWOOF va agli host, cerchiamo sempre di spostare il raduno autunnale nelle zone più periferiche, per coinvolgere anche i soci più decentrati. E’ stato anche stavolta un piacere scoprire la vitalità e l’energia degli host presenti sul territorio.

Un grazie all’Abruzzo

Il pomeriggio passato alla fattoria Rural Resilience, ospiti di Francesca e di Christopher, dei loro figli e degli innumerevoli animali, è stata l’occasione per approfondire vari aspetti in cui tutti i presenti, in maniere diverse, si sono sentiti coinvolti. Dai principi di un sano allevamento alle difficoltà di fare agricoltura affrontando una sempre più accentuata crisi idrica. Dalla necessità ormai imprescindibile di fare crescere reti locali e nazionali per poter sopravvivere in agricoltura alla quantità di impegno, a volte davvero troppo grande, che comporta portare avanti progetti così belli. Ringraziamo Francesca e Christopher per averci ospitati. Spendiamo sin da subito una parola anche per il nostro mitico coordinatore dell’Abruzzo, Fabrizio, senza il cui lavoro instancabile non sarebbe stato possibile questo Raduno. 

La Comunità di Consiglio

Durante le tre giornate, la Comunità di Consiglio si è riunita più volte per portare avanti i propri temi. Il gruppo di lavoro che si è occupato di gestire le nuove assunzioni ha relazionato sui progressi fatti nel trovare le nuove persone che il prossimo anno andranno a integrarsi nello staff. Le crescenti complessità burocratiche hanno portato riflessioni su come WWOOF possa rispondere nel caso venga richiesta ad un host un Documento di Valutazione dei Rischi o ci sia un controllo dell’ASL in un laboratorio di trasformazione in cui viene coinvolto un WWOOFer. Si è discusso dell’opportunità di introdurre in futuro anche in Italia una Dichiarazione di intenti che Host e WWOOFer sottoscrivono all’inizio del soggiorno, sul modello di quanto già fatto in Francia. E proprio in Francia si è tenuto in settembre il meeting internazionale, su cui ci hanno relazionato Eszter, Stana e Francesco. Per concludere, uno sguardo sui nuovi progetti all’orizzonte, tra cui lo “sportello WWOOF”: un sistema, progettato insieme a Rete Semi Rurali, che consentirà agli agricoltori di inoltrare domande tecniche in ambito agricolo ad esperti che risponderanno on line.

Il Cerchio dei Coordinatori

Dopo la fine del percorso che ha portato durante l’estate a concludere il cammino cominciato con  la stesura  delle linee guida riguardo il coordinamento, al venerdì è stato il momento per i coordinatori riuniti in cerchio di contarsi e tirare le fila di questo iter. Come si diventa coordinatori? Entro quando sarebbe auspicabile effettuare la prima visita a un aspirante host? Chi abita più lontano, in che modo può partecipare se non riesce ad intervenire ad un incontro annuale? Rispondendo a queste domande, si è capita la centralità che ha in WWOOF il creare rapporti tra host e host, non solo tra host e WWOOFer, e ci si è chiesti come incentivare queste relazioni: alcuni creano gruppi Whatsapp di host locali, altri eventi conviviali ricorrenti, ma ci si è posti come obiettivo quello di incentivare sempre di più gli host a prendersi piccole pause per fare i WWOOFer, conoscendo così metodi agricoli e colleghi contadini di altre parti d’Italia mentre si stacca un po’ la spina.

Un pomeriggio con Salvatore Ceccarelli e Stefania Grando

Il sabato la giornata è cominciata con un approfondimento sull’app WWOOF appena lanciata; un appello a partecipare al gruppo sulla successione dei terreni per rispondere alla domanda di chi vuole lasciare in buone mani i luoghi  su cui ha concentrato i propri sforzi; un intervento di Cinzia che ha ricapitolato le basi del decennale rapporto tra WWOOF Italia e Mag6, rilanciando sulla centralità che la liberalità continuativa può avere nel continuare a garantire microcrediti importanti su progetti significativi nei territori. La giornata è stata poi segnata dall’intervento di Stefania Grando e Salvatore Ceccarelli nel pomeriggio: il loro lungo lavoro di ricerca  li ha portati ad essere punti di riferimento sulle popolazioni evolutive in Italia, soluzione certo di miglior futuro rispetto ai TEA (o NBT) di cui l’agroindustria vorrebbe lo sdoganamento.

Ci vediamo a Massa Marittima

Un’ultima cosa è stata decisa, a Brittoli, prima degli immancabili arrosticini e della musica dei Lu Blues: che ci ritroveremo a Massa Marittima (Grosseto) nel 2026, dal 26 febbraio al primo marzo, e sarà certo l’occasione per tornare sui tanti temi toccati in Abruzzo e aprire nuovi capitoli. 

Pubblicato da Fabrizio per WWOOF Italia

Sono socio attivo di WWOOF Italia come coordinatore locale e affianco lo staff nelle relazioni sul territorio.

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