Semi di ScamBIO 2024: incontro di scambio di semi a Ragogna
INCONTRO DI SCAMBIO DI SEMI E DI CONDIVISIONE DI PRATICHE RURALI TRADIZIONALI, DOMENICA 25 FEBBRAIO 2024 DALLE 10 ALLE 16, presso il Parco Festeggiamenti di RAGOGNA (UD)
Evento aperto a tutte e tutti, anche a chi non ha semi da scambiare ma è curioso e vuole passare una mattinata in compagnia, dedicato alla valorizzazione e trasmissione della conoscenza rurale. La conservazione e lo scambio di semi è una pratica antica della nostra tradizione contadina che vogliamo promuovere e trasmettere a tutte e tutti, anche a chi di semi non ne ha (ancora) e vorrebbe saperne di più. Lo scambio sarà incentrato sul recupero e moltiplicazione di sementi di ortive, cereali, fiori, aromatiche e altre piante erbacee di uso alimentare e terapeutico con l’obiettivo di salvaguardare la biodiversità rurale.
Come funziona lo scambio: se hai semi autoprodotti (non servono grandi quantità), li porti da noi in un vasetto di vetro o in un pezzo di carta e li metti su un tavolo in cui ci saranno anche i semi di altre persone (speriamo molte). I semi si scambiano gratuitamente insieme con le informazioni che, per quanto se ne possa sapere, raccontano la loro origine, il luogo dove sono stati riprodotti, chi li ha conservati e li tramanda, le informazioni per coltivare bene le piante alle quali danno vita. Bustine per i semi, carta e penne li mettiamo a disposizione noi mentre gli amici di Proloco Ragogna gestiranno un fornitissimo chiosco.
I principi che regolano il nostro scambio di semi e che chiediamo ai partecipanti di condividere sono i seguenti:
Autoproduzione – I semi sono stati prodotti da chi li scambia, oppure dalla comunità nella quale chi li scambia vive o lavora, e senza l’uso di prodotti chimici di sintesi.
Reciprocità – Lo scambio si svolge nella reciprocità e senza denaro.
Informazioni – La ricchezza della varietà in agricoltura non è fatta solo di semi, ma anche di esperienze e conoscenze: per questo motivo i semi si scambiano insieme con le notizie che, per quanto se ne possa sapere, raccontano la loro origine, il luogo dove sono stati riprodotti, chi li ha conservati e li tramanda, le informazioni per coltivare bene le piante alle quali danno vita.
Modiche quantità – La quantità scambiata è limitata a quanto basta perché ciascuno, nel proprio luogo, possa riprodurre e moltiplicare da sé i semi ricevuti.
Sanità – Non si scambiano semi evidentemente difettosi, malconservati, ottenuti da piante che si sanno o si presumono malate o degenerate.
Pubblico dominio – I semi scambiati non sono proprietà privata di nessuno, non sono gravati da brevetti, ne è titolare (in forma non esclusiva) chi li riproduce e li coltiva, il loro scambio non è un atto di commercio ma l’espressione di un diritto originario del quale sono titolari gli stessi coltivatori e le loro comunità.


