un report a cura del WWF denuncia come il corporativismo ha distrutto gli ulivi pugliesi
riceviamo e volentieri rilanciamo questo articolo curato dal WWF che mette a nudo i due volti dell’agricoltura italiana.
Dal rapporto emerge il ritratto di un’agricoltura “Made in Italy” dai due volti: da un lato, gli agricoltori custodi del paesaggio e degli agroecosistemi, protagonisti di buone pratiche e resilienza; dall’altro, un sistema corporativo segnato da alleanze strumentali tra alcune associazioni di categoria, imprenditori agricoli, decisori politici e una parte del mondo accademico e della ricerca.
Secondo il WWF, tali dinamiche, unite a provvedimenti normativi e interventi sproporzionati, spesso privi di solide basi scientifiche, hanno contribuito a devastare il territorio degli ulivi monumentali — un patrimonio di inestimabile valore ambientale e paesaggistico — proprio mentre si dichiarava di volerlo proteggere.







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