Riunione autunnale a Valledrane 2022

Ci siamo incontrati a Valledrane

da | Ott 27, 2022 | In primo piano, Vita associativa

Da giovedì 29 settembre a domenica 2 ottobre si sono incontrate a Valledrane (BS) una trentina di soci e socie provenienti da diverse parti d’Italia. Erano Wwoofer, host, soci sostenitori, coordinatori, consiglieri, che si sono confrontati sul momento attuale del movimento WWOOF e dell’Associazione WWOOF Italia, cominciando a guardare a possibili prospettive future. Un momento importante per la vita dell’Associazione, per potersi sentire vicini e rinsaldare relazioni, ritrovare fiducia e sentirsi parte di una comunità.

Vediamo di cosa hanno parlato.

Venerdì 30 Settembre

Il movimento WWOOF dopo 51 anni. Cosa è per noi oggi il WWOOF? Ci sentiamo una comunità globale? Abbiamo una visione comune? Qual è oggi la visione del movimento?

WWOOF (W) è turismo o agricoltura?
Biologico ad ampio raggio…oltre l’orto.

WWOOF Italia è incontro, relazione, convivenza. Mette in relazione persone con una passione comune, per farle interagire, oltre che per salvare la natura, scambiare esperienze e conoscenze. È una comunità globale con una visione comune chiara in cui ci si può sentire meno isolati. Propone alternative all’industria agricola, per poter ricostruire l’agricoltura, con una visione innovativa, dal biologico al rigenerativo. WWOOF Italia rappresenta una costante del mondo agricolo alternativo e dei nuovi contadini, mette insieme tante visioni diverse su come fare agricoltura, permettendo a chiunque, a chi è in ricerca, di partecipare; l’agricoltura di WWOOF Italia è responsabile. È globale perché costituito da tante piccole parti che vivono il loro piccolo quotidiano, con essenzialità. WWOOF Italia è crescita personale nel servizio alle relazioni, è confronto con la diversità, è tolleranza. Le fattorie sono punto d’incontro per chi esce dalla città. W è un movimento che collabora e dialoga a livello internazionale per la contadinizzazione.

L’Associazione WWOOF Italia dopo 23 anni – Organizzazione.
Come è organizzata WWOOF Italia? Come socio, come mi relaziono con gli organi sociali e viceversa? Quali sono i ruoli degli organi sociali?

Come continuare a sentirci uniti in un mondo dominato dalla tecnologia? Ci sentiamo veramente vicini grazie alla tecnologia? Può esistere un “buon uso” della tecnologia? La tecnologia da o toglie tempo?

Ha aumentato la possibilità di contatti e relazioni, soprattutto quando non era possibile incontrarsi dal vivo, permettendo all’organizzazione dell’associazione di continuare a lavorare proficuamente, sia per quanto riguarda il wwoofing che per le varie attività associative e la costruzione di reti con l’esterno. Nelle riunioni online Consiglio e Staff hanno affrontato le emergenze e decisioni più quotidiane, mentre dal vivo si prendono decisioni più complesse. Grazie alla tecnologia è possibile organizzare anche gli incontri dal vivo e avere strumenti per poter allargare la partecipazione al di fuori dei due momenti annuali di incontro. 

Negli ultimi due anni i soci meno motivati hanno diminuito la propria partecipazione. 

Il Consiglio Direttivo (CD) attuale ha lavorato per far funzionare l’operatività generale e per riorganizzare WWOOF Italia. Il CD non è un cerchio di capi ma un gruppo di persone che interpretano e cercano di attuare un mandato che gli è dato dai soci. Cerca di capire come funzionerà l’associazione nei prossimi anni  e come relazionarsi con tutti i soci. C’è stato un passaggio generazionale e di modo partecipativo. Il CD serve all’associazione per relazionarsi con il sistema ma potrebbe essere organizzato internamente in una sorta di gruppo di coordinamento  di cui il CD stesso fa parte e ne trae supporto per svolgere al meglio il proprio ruolo. L’attuale CD è stato eletto a ottobre 2020, dopo aver affiancato quello precedente per più di sei mesi, sta pensando ad un rinnovo anticipato a marzo 2023. Occasione per trovare nuove persone e nuovi stimoli, che abbiano una conoscenza reale, dal basso, dell’associazione, delle persone che non partecipano attivamente ma sono portatrici di bisogni e istanze. Quale nuovo mandato? 

Umanizzare un ruolo istituzionale e non far diventare le persone il ruolo che rivestono temporaneamente, diminuire la distanza tra persone e istituzioni.

Come è amministrata WWOOF Italia – Amministrazione.
Evoluzione della struttura gestionale dell’associazione, staff, wwoofing, cosa sta cambiando?

Negli anni WWOOF Italia si è ampliata e sono aumentati di conseguenza i bisogni e gli impegni per poterla gestire in maniera efficace. Il CD ha lavorato nei suoi ultimi due mandati a pensare e e concretizzare la riorganizzazione dello staff che amministra l’attività dell’associazione. È  stata evidente la necessità di avere uno staff retribuito, mantenendo per questo ruolo una attenzione verso la partecipazione anche in forma di volontariato (oltre alle ore retribuite tutti i membri dello staff fanno un tot di ore non pagate), così da non rompere un equilibrio della vita/struttura associativa. È importante che lo staff non diventi un’interfaccia anonima, ma permetta di continuare ad avere un livello di comunicazione da umano a umano, come è nei valori di WWOOF Italia, che permetta ai soci e non di sapere che stanno parlando con delle persone dall’altra parte di uno schermo. Lo staff può così occuparsi delle questioni amministrative, garantire la gestione ordinaria di WWOOF Italia, rispondendo ai bisogni dei soci, e liberare sforzi al Consiglio o ad altri soci attivi per poter fare altre cose. Il lavoro di affiancamento tra Consiglio e Staff servirà per poter identificare dei ruoli di staff e mansioni definite, che possano essere ricoperte da chiunque voglia applicarsi, nell’ottica di possibili ricambi, senza che si accumulino informazioni e abitudini in singole persone, che poi non riescono ad essere condivise. Avere uno staff formale serve per poter comunicare meglio e gestire le informazioni. È stata una scelta per poter dare lavoro a dei soci. Lo staff è un ruolo sinergico con le altre componenti dell’associazione. 

La Federazione FOWO e WWOOF Italia.
Cosa si fa nella Federazione? Come WI partecipa al movimento internazionale? Come attuiamo insieme una visione comune, quale missione? 

L’anima internazionale di WWOOF Italia è radicata nella sua identità e nella sua storia, sin dalle origini. Le finalità statutarie sono in linea con il Movimento internazionale WWOOF, il quale nel nome si identifica come Opportunità Mondiali (World Wide Opportunities). Alla fondazione di WI gli host erano praticamente tutti stranieri che avevano creato una loro fattoria in Italia, e pure i wwoofer ospitati venivano tutti da altri paesi. I membri dell’associazione hanno da subito partecipato alle riunioni internazionali, facendosi promotori di quella che nel 2013 è diventata la Federazione delle Organizzazioni WWOOF (FOWO) e che oggi, nel processo di costituzione di una charity internazionale, sta prendendo a modello lo Statuto italiano per scriverne il proprio. La finalità di FoWO è di supportare, promuovere e proteggere il movimento WWOOF, in particolare facendo in modo che le organizzazioni nazionali più grandi, come WI, aiutino quelle più piccole costruendo una rete basata sulla fiducia, la collaborazione e la co-responsabilità. 

La federazione ha un Consiglio e si articola in diverse commissioni (gruppi di lavoro) che si occupano di comunicazione, Pubbliche Relazioni e promozione; Tecnologia Informatica; Finanza; e altre per tutelare il movimento WWOOF e per garantire che i valori fondanti vengano universalmente rispettati e comunicati nel modo corretto. I gruppi di lavoro sono costituiti dai rappresentanti delle organizzazioni nazionali, altri partecipanti in forma volontaria e uno staff retribuito.  L’intento della Federazione è quello di uniformare il movimento WWOOF, mantenendo allo stesso tempo le peculiarità delle organizzazioni nazionali. Il passaggio alla nuova piattaforma comune Common WWOOF Platform 2 (CWP2), frutto di un’intensa collaborazione tra le diverse organizzazioni WWOOF membri di FoWO, è un passo importante in questa direzione.

Sabato 1 Ottobre

L’attività dei coordinatori e dei soci attivi – Animazione.
Come partecipo alla vita dell’associazione, ho un qualche ruolo? Cosa cerco in WI? Cosa fa un coordinatore? 

Animazione territoriale, come far incontrare mondi e bisogni sul territorio?

Organizzare incontri locali, anche laboratori tematici, giornate poderali, con il supporto dello staff. Fare rete, creare relazioni in piccole aree, tra gli host locali ma anche con altre reti e associazioni del territorio, meno autoreferenzialità WI. Come gestire gli incontri, come avere riunioni faclitate? Come comunicare con i soci locali ora che c’è la nuova piattaforma web?Quali sono le attività cui i soci possono partecipare? C’è la possibilità di far parte di gruppi di lavoro (Custodia ecologica dei Terreni, Bilancio e altri possibili) oppure collaborare con lo staff scrivendo articoli, dare supporto nella comunicazione, aiutando a costruire i raduni annuali dei soci, le assemblee e gli incontri locali. E’ possibile anche curare le relazioni con altri movimenti e associazioni con cui WI collabora o potrebbe.  

Stanno cambiando anche i rapporti tra i coordinatori e l’ingresso dei nuovi host, non ispettori ma che danno il benvenuto, avviano una relazione con chi ha scelto di far parte di WI, dando anche feedback allo staff se riscontrano non idoneità ad essere host. È in atto una sperimentazione nelle zone scoperte, senza coordinatore, o dove il coordinatore non sia disponibile tutto l’anno. Possibilità di far conoscere gli aspiranti host da altri host del territorio. Gli host si devono assumere la responsabilità di definirsi all’interno di una rete di Centri Educativi. Visite di benvenuto ai nuovi host in più persone che affiancano il coordinatore. Ispirarsi al coordinamento diffuso, come avviene in Sicilia. 

Attenzione ai pregiudizi.

I soci di WWOOF Italia – Azione.
Un’indagine mirante a ‘fotografare’ lo stato dell’arte delle pratiche che i soci attuano in casa e nei campi, raccogliendo dati che diano una visione d’insieme dell’associazione, per contribuire a renderla adeguata alla realtà che si è venuta evolvendo da quando è stata fondata, nel 1999. A cura del progetto Buone Pratiche

E’ stata fatta un’intervista ad un socio host, per mostrare il modello di indagine che il gruppo ha elaborato fino a quel momento.

In riunione con i presenti, dopo una breve presentazione del progetto, sono venuti fuori i seguenti spunti e suggerimenti:

– Le interviste agli host potrebbero essere fatte anche durante gli incontri locali, magari scegliendo un paio di fattorie. Il coordinatore potrebbe essere precedentemente istruito su come svolgere l’intervista. Oppure qualcuno dei partecipanti al progetto dovrebbe presenziare all’incontro.

– Il promemoria e l’intervista potrebbero essere usati durante la prima visita effettuata dal coordinatore all’host appena iscritto.

– Esce la figura dell’impollinatore ossia una persona che, spostandosi di fattoria in fattoria, trasporta informazioni, permette scambi. Questa figura potrebbe essere il wwoofer che partecipando al progetto, intervista le realtà che incontra ma anche riporta eventuali buone pratiche da una fattoria all’altra facilitando così la circolazione delle conoscenze di WI.

– Quali modalità di restituzione dei dati raccolti? Sono stati suggeriti video e podcast. Questo punto ha fatto nascere riflessioni sull’utilizzo della tecnologia informatica.

Verso un coordinamento condiviso – Innovazione e Partecipazione.
Cosa emerge dalle sessioni precedenti? Creare un gruppo di persone attive nell’associazione, oltre i ruoli sociali.

Quale è la prospettiva verso il futuro di WI? Proposta di creare un gruppo di coordinamento più sostanzioso, che lavori oltre le riunioni dal vivo, che sia lo spirito politico dell’associazione e che indichi il CD. L’agricoltura è e deve continuare ad essere il massimo comune denominatore dell’attività di WI. Lo Statuto di WI è una buona carta costituzionale, auspichiamo che FOWO ne tragga ispirazione per scrivere la propria per il movimento WWOOF. Immaginare flessibilità nei ruoli sociali rispetto allo Statuto, per ampliare gli spazi di partecipazione. Rileggere lo Statuto per capire cosa facciamo e cosa no, ad esempio i rapporti con le istituzioni. Come WI può relazionarsi con le scuole?

In che misura coltiviamo relazioni al di là di ruoli e/o obiettivi? Riprendiamo un bilancio sociale.

Domenica 2 Ottobre

Riflessione sulla necessità di prendere posizione come associazione in caso di norme discriminatorie (tipo Green Pass).

Lo Statuto di WI regola le relazioni tra i soci e non al di fuori dell’associazione. Sarebbe auspicabile in situazioni difficili che non rientrano nelle competenze specifiche di WI, confrontarsi ed appoggiarsi ad altre associazioni che si occupano di difesa dei diritti o altre tematiche del caso. In caso di conflitti è importante lavorare al processo divisorio, per ristabilire un clima di fiducia. La responsabilità è prima di tutto personale, nelle scelte delle persone. Dove si può spingere l’azione politica di WI? È possibile non rimanere passivi? Mettere sempre una grande attenzione alle scelte e modalità comunicative con cui si affrontano tematiche delicate e conflittuali. L’associazione ha per sua natura tempi lunghi, come è possibile agire più rapidamente se necessario? Come raccogliere l’opinione dei soci in modo che sia rappresentativa quanto più possibile della maggioranza?

Quali sono discriminazioni da difendere come associazione? Necessità di creare spazi di ampia discussione per creare una mediazione e permettere l’ inclusività e cercare un equilibrio per poter resistere come associazione. Creare  un gruppo di lavoro che elabori proposte.

Per il futuro: 

Organizzare una resilienza con l’agricoltura per gli anni a venire
Ripensare il Wwoofing sulla scia dei cambiamenti climatici

Sono nate anche proposte di gruppi di lavoro che si attiveranno nei prossimi mesi sul rapporto tra l’informatizzazione e le relazioni umane, le comunità educanti, contro le discriminazioni e di supporto alla realizzazione e presentazione del bilancio in assemblea.

Pubblicato da Ale per WWOOF Italia

Contadino e Host nello Staff WWOOF Italia mi occupo della comunicazione e delle relazioni tra soci. Per contatti o per proporre nuovi contenuti webmaster@wwoof.it

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Quest’anno celebriamo il decimo anniversario dalla fondazione della Federazione delle Organizzazioni WWOOF (FoWO)!
FoWO è infatti nata nel 2013, come organizzazione democratica che permette ai gruppi nazionali WOOF
di cooperare a livello globale.

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