Lo Staff di WWOOF Italia in Sardegna: un viaggio tra gli host

da | Lug 15, 2025 | Comunicazioni dell'Associazione, Sul Territorio, Vita associativa

Dopo il viaggio in Sicilia dello scorso anno, prosegue l’impegno dello staff di WWOOF Italia nel raggiungere le zone più periferiche del paese, per dare forza all’idea che WWOOF non è solo un network utile a mettere in contatto viaggiatori con fattorie, ma un’associazione che più in generale punta sul fare rete come strumento fondamentale per supportare l’agricoltura naturale. A inizio giugno, è stata la volta della Sardegna, un territorio conosciuto ai più per le sue innegabili attrattive turistiche, ma che ha al suo interno un enorme patrimonio di diversità agricola e umana. Fare WWOOFing lì può davvero aprire lo sguardo su mondi inaspettati, e ai WWOOFer che abbiamo incontrato lungo il percorso è stato facile leggere in volto la sorpresa per l’accoglienza sarda e per la bellezza delle tradizioni e dei saperi in cui hanno avuto la fortuna di immergersi. 


Approfondimenti su WWOOF

In una costa Rei in attesa dell’arrivo dei turisti e del gran caldo, l’incontro da Marco Fanni (azienda Naim Capoferrato) aveva lo scopo di riunire gli host della parte sud dell’isola, ed è iniziato come cominciano normalmente questi incontri: parlando di WWOOF. Ci si scambiano le esperienze più o meno positive (spesso anche divertenti), chi è più partecipe dell’associazione parla delle ultime novità e risponde ai dubbi, lo staff raccoglie suggerimenti da portare poi agli altri soci più attivi. Attorno al tavolo ingombro delle specialità che ognuno con orgoglio ha portato, facendo attenzione alle incursioni dell’asino Peperoncino, è nata tra i presenti l’idea (poi nei giorni successivi adottata anche dagli altri gruppi) di rimanere in contatto tramite un gruppo Whatsapp locale, per continuare anche in seguito a scambiarsi appuntamenti e notizie utili. 

Conoscersi e attivare relazioni

La relazione tra host e host è altrettanto importante di quella tra host e WWOOFer. L’importanza degli incontri locali sta proprio nel permettere a contadini che abitano lo stesso territorio e hanno concezioni simili sull’agricoltura di conoscersi tra loro e stringere rapporti. Tante volte abbiamo visto nascere lì scambi di informazioni, di idee, di problematiche, di prodotti che poi sono proseguiti nel tempo. Durante il secondo incontro ad Oliena da Ivan Flore (fattoria Pinettu sardo), Lorenzo Moi ci ha parlato dei suoi grani antichi e di tutta la filiera che segue per intero: al mattino dopo Lorenzo Sarchi era da lui per provare la sua farina, lavorare insieme, imparare su un ambito che aveva proprio intenzione di sviluppare in azienda. Tra i maiali semibradi e un assaggio di casu marzu, forse da Ivan è nato qualcosa.

Lo ringraziamo di cuore, come ringraziamo tutte le altre persone che ci hanno ospitato, per averci fatto sentire a casa.

Riattivare il coordinamento

E’ stata l’occasione per conoscere finalmente di persona tanti host con cui avevamo avuto rapporti solo da remoto, e sappiamo quanto conti per noi incontrarsi fisicamente invece che da dietro ad un schermo. Manca da qualche anno in Sardegna un coordinamento locale, e uno degli scopi di questo viaggio è stato quello di cercare di capire come e se fosse possibile riattivarlo. Nel nostro terzo incontro locale, ospitato da Daniela e Antonio alla fattoria “la traccia” di Alghero, dopo le animate chiacchiere attorno al tavolo sul ruolo dell’innovazione tecnologica in agricoltura è stato Andrea a proporsi come coordinatore. Host da tanti anni, nei primi tempi verrà affiancato dallo staff per le questioni più tecniche, e ci auguriamo possa rimanere punto di riferimento locale sia per  quello che riguarda l’ingresso di nuovi host, che per quello che riguarda l’animazione del territorio con incontri e informazioni. E’ importante che WWOOF, nelle varie zone, abbia una faccia e una voce. Come quelle di Antonio, fiero pastore barbaricino custode della lingua e delle tradizioni musicali sarde. O come quella di Margherita, che dopo anni passati sul continente ha deciso di riportare ad Ales tutta la sua esperienza e la sua passione nel campo delle medicine alternative. Quelle antiche di Mario e Giuseppe, quelle laboriose di Piero e Pasquale, di Efisio e di Alessandro. Tanti altri volti, tante altre storie abbiamo incontrato in questo viaggio: è una ricchezza che ogni WWOOFer che passa di qua di certo si porta dietro, e a cui WWOOF è lieto di dare sempre più valore.

Pubblicato da Fabrizio per WWOOF Italia

Sono socio attivo di WWOOF Italia come coordinatore locale e affianco lo staff nelle relazioni sul territorio.

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