Nell’ultima puntata di InRete! (andata in onda il 23 aprile 2026), Rete Semi Rurali affronta un tema cruciale per il futuro dell’agricoltura e della nostra sovranità alimentare: le NGT (New Genomic Techniques) o, come vengono spesso chiamate in Italia con un’operazione “cosmetica”, TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita).
Cosa sta succedendo? Trent’anni dopo la prima ondata di OGM, ci troviamo di fronte a una nuova sfida tecnologica e legislativa. La puntata ripercorre la storia di questo settore, dalla scomparsa di Monsanto (ora assorbita da Bayer) alla complessità dei brevetti odierni, che vedono coinvolti non solo giganti dell’agrochimica ma anche startup biotecnologiche e università.
Di cosa parla l’intevista:
- Terminologia e Narrazione: Perché si è passati dal termine “ingegneria” a quello di “editing” o “evoluzione assistita”?
- Il Piano B: È possibile risolvere i problemi dell’agricoltura e del cambiamento climatico solo con la tecnologia? Rete Semi Rurali sostiene la necessità di modelli di ricerca alternativi e transdisciplinari.
- Etichettatura e Trasparenza: Si discute del rischio che i prodotti derivati da NGT di categoria 1 arrivino sulle nostre tavole senza un’etichetta chiara, lasciando i consumatori “al buio”.
- Situazione Legislativa: Un aggiornamento sul regolamento europeo che, pur lasciando attualmente il biologico fuori dagli NGT, apre a nuove sfide per la gestione dei brevetti e dei sistemi sementieri.
Come custodi della terra e promotori di un’agricoltura agroecologica, è fondamentale restare informati e sviluppare sistemi sementieri alternativi basati sulla biodiversità e sulle popolazioni evolutive, per non dipendere da soluzioni tecnologiche brevettate.







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