C’è un luogo in Val d’Orcia dove la fine della mezzadria e le trasformazioni del mondo rurale non hanno portato allo spopolamento e all’oblio, ma alla nascita di una delle esperienze comunitarie più straordinarie d’Italia. Parliamo del Teatro Povero di Monticchiello, che quest’anno celebra la sua 60ª edizione dell’Autodramma.
Fino al 14 agosto 2026, il borgo mette in scena L’occhio oltre nella suggestiva Piazza della Commenda.
Un racconto collettivo di vita e di terra
In un’epoca di grandi cambiamenti per il mondo agricolo, il Teatro Povero dimostra come la memoria contadina e la cooperazione sociale possano farsi strumento di resistenza e visione di futuro.
Lo spettacolo di quest’anno segue le vicende di Carlino, nato nel 1944, ripercorrendo la storia rurale del territorio: dalla dura vita nei campi alla Resistenza, fino alle lotte per i diritti dei lavoratori della terra e alla nascita della cooperativa di comunità. Come ogni anno, i testi nascono dalle assemblee invernali tra gli abitanti del paese, che diventano poi gli stessi attori sul palco.
Info utili per partecipare:
- Quando: Fino al 14 agosto 2026, tutte le sere alle 21:30 (esclusi lunedì 27 luglio e 3 agosto).
- Dove: Monticchiello (Pienza, SI) – Piazza della Commenda.
- Prenotazioni: teatropovero.it/prenotazione o telefonicamente al numero 0578 755118.







0 commenti