transizione agroecologica

“La fastidiosa Xylella”:

“La fastidiosa Xylella”:

È tempo di abbandonare il modello di produzione agricola intensivo, centrato sulla massimizzazione delle rese a breve termine, degradando il territorio e la sua biodiversità, per accelerare la transizione agroecologica dei nostri sistemi agroalimentari.

Chi semina vento raccoglie tempesta

Chi semina vento raccoglie tempesta

Ci sono alcuni temi come la scomparsa delle colture o la crisi di alcuni settori che sono pericolosamente utilizzati per tutelare un sistema di mercato (causa reale della crisi) anche con motivazioni “ecologiche”, paventando il degrado ambientale come conseguenza della ridotta capacità di assorbimento di CO2: una pianta adulta cattura 100/250 gr di polveri e smog l’anno e meno piante significa avere meno disinquinamento.

Agroecologia come risposta alla crisi climatica

Agroecologia come risposta alla crisi climatica

Possiamo pensare di rifiutare questo modello e cambiare radicalmente il sistema per andare verso una reale transizione ecologica, energetica e tecnologica, tenendo insieme politiche che rispettino l’ambiente, il lavoro, la vita delle persone, l’approvvigionamento dell’acqua e dell’energia?