
Sono a segnalarvi un nuovo appuntamento organizzato da Adipa Lunigiana in collaborazione co con Istituto Statale d’Istruzione Superiore “Parentucelli-Arzelà”,
sabato 2 dicembre alle ore 10,00 a Sarzana avremo con noi l’agronome dott. Andrea Battiata, che ci parlerà dell’ORTO BIATTIVO.
L’incontro si svolgerà presso:
Istituto Statale d’Istruzione Superiore “Parentucelli-Arzelà” Piazza Richetti – Sarzana Sala conferenze al 1° piano (vicino alla chiesa di San Francesco e alla casa della salute)
Gli obiettivi dell’ORTO BIOATTIVO:
- produrre ortaggi di alta qualità (bioattivi – nutraceutici) e biologici;
- rendere il sistema semplice anche a chi non ha mai fatto l’orto;
- sequestrare CO2 nel terreno;
- non usare alcun mezzo meccanico, il terreno non viene mai zappato, rivoltato, compattato;
- risparmiare acqua grazie ad una copertura permanente del terreno;
- non utilizzare materie prime a “filiera lunga” di lontana provenienza e non rinnovabili come la torba:, rifacendo i terricci sulla base delle disponibilità locali;
- produrre in modo biointensivo con una produttività da 5 a 10 volte superiore ad un orto tradizionale;
- riprodursi da soli i microorganismi buoni, essenziali per la produzione di ortaggi bioattivi come bokasci e Compost tea;
- rendere il sistema con una fertilità autorigenerante non rendendo necessario nessun apporto esterno in termini di concimi e antiparassitari.
I principi fondamentali dell’ORTO BIOATTIVO:
- utilizzare tecniche naturali collaudate che fanno crescere ortaggi ad alto valore nutritivo, sulla base della equazione “terreno vivo e sano – cibo vivo e sano – corpo vivo e sano”;
- mantenere la coltivazione semplice e pratica ma con una letteratura scientifica che la supporta;
- si sposta l’attenzione dalle piante al terreno e quindi alla rete alimentare del terreno (leggi macro e microrganismi), dal momento che sono effettivamente loro capaci di rendere le nostre piante sane e nutrienti;
- avere una produzione di cibo in armonia con la natura, senza inquinare e sprecare energie ma sequestrando CO2, contribuiamo così a salvare il nostro pianeta, combattendo i cambiamenti climatici;
- avere la consapevolezza di lasciare alle future generazioni terreni di coltura migliori di quelle che abbiamo trovato noi.
Sono decisamente interessanti i riflessi del metodo sulle verdure prodotte, che si presentano come autentico “cibo bioattivo” con concentrazioni più elevate di licopene (+18,5%), calcio (+15%), potassio (+11%), fosforo (+60%) e zinco (+28%).
Seguo sempre le novità in campo orticolo e ritengo l’orto bioattivo innovativo, un orto del futuro, perchè è riproducibile ovunque, inoltre è un ritorno alle origini, un abbandono delle concimazioni, i risultati che si ottengono a livello di ortaggi sono di elevata qualità organolettica, insomma credo sia un incontro da non perdere.
Ci vuole saperne di più può visitare http://www.ortobioattivo.com/ o cercare su fb.
In allegato la locandina con le indicazioni sul luogo dell’incontro.
Un saluto a tutti Maurizio Lunardon
orto_bioattivo_copia.pdf157.58 KB25/11/2017, 10:18






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