Assemblea WWOOF 2026: posto nuovo, stessa energia

da | Mar 14, 2026 | Assemblea Generale, In primo piano, Vita associativa

L'assemblea durante il raduno.
Un momento dell’assemblea durante il raduno 2026 a Massa Marittima

Dopo quattro anni a Fano, l’assemblea è tornata quest’anno sulla sponda tirrenica. Forse perchè WWOOF Italia è nato da queste parti, forse perchè qui c’è la maggiore concentrazione di host, non avevamo dubbi che la Toscana avrebbe saputo accogliere con calore il nostro raduno, e i soci che hanno partecipato ne hanno avuto conferma. Per chi segue questi incontri solo attraverso resoconti come questo che pubblichiamo sul nostro sito, può sembrare che siano più o meno tutti uguali: chi partecipa, vive invece ogni anno esperienze e sensazioni diverse. Vediamo quali sono state quelle di quest’anno.

Concretezza

Una ventina di persone sedute in cerchio. Nell’ordine del giorno, hanno dodici punti di  cui parlare.  E tutta la giornata del giovedì a disposizione per farlo. E’ così che si è svolta la prima giornata del raduno, dedicata alla Comunità di Consiglio. Da più voci, nelle chiacchiere di corridoio in serata, saltava fuori la soddisfazione di aver concluso una giornata impegnativa portando a casa qualcosa: non è nello spirito contadino fare troppe chiacchiere senza concretizzare. E ora, al lavoro per mettere in pratica le idee che sono venute fuori: dalla richiesta di maggior visibilità da parte degli host che non usano internet alle proposte per il nuovo calendario, dalle riflessioni sull’utilizzo delle testimonianze all’organizzazione dei prossimi incontri WWOOF.

Equilibrio

Fil rouge di queste giornate, è stato l’accompagnamento alle varie discussioni fatto dal gruppo che quest’anno ha partecipato alla formazione con Marta ed Elenia riguardo alla facilitazione. Ringraziamo Marcella, Stana, Ines e Giovanni per averci aiutato a mantenere dritta la barra dei nostri discorsi, invitando a una comunicazione efficace e rispettosa. Non è banale, in gruppi così numerosi, trovare l’equilibrio tra l’esigenza di far esprimere ad ognuno il proprio pensiero e il bisogno che questo venga fatto in maniera corretta e proficua.  E un grazie va anche a Ciro, per aver (ri)animato il cerchio dei coordinatori che si è riunito il venerdì mattina: è stato importante contarsi (la mappa dell’Italia si è popolata dei coordinatori attivi in ogni regione), darsi degli obiettivi (trovare tutto il tempo necessario  per immaginare l’identikit dell’host che ci piacerebbe avere in WWOOF), ripassare gli strumenti utili al coordinatore.

Operosità

Poi, come sempre, lo sguardo si è alzato a ciò che il WWOOF può fare oltre al WWOOFing: una serie di progetti che abbiamo sostenuto nel 2025, che si aprono ad altri che sosterremo nel 2026. Quest’anno abbiamo voluto dedicare il raduno ad un elemento vitale che è da sempre linfa per le nostre terre e che sempre più spesso è invece diventato negli ultimi tempi causa di grandi problemi: l’acqua. A volte è troppa: sta nascendo allora al nostro interno un gruppo di mutuo aiuto che dia una mano in caso di forti problemi idrogeologici, in collaborazione con Terra Liquida, un gruppo nato dal basso in seguito alle recenti alluvioni in Emilia Romagna. Altre volte è troppo poca, e il nostro socio Paolo Ermani ci ha illustrato come gli orti autoirriganti possano essere una delle soluzioni da mettere in campo in caso di siccità. Orientarsi in cammino, Gestione Olistica Italia, i progetti del bando “crescono con noi”: sono tanti i modi in cui operando insieme si possono trovare modi di diffondere pratiche virtuose per rendere migliore il mondo che ci circonda.

Fiducia

L’associazione WWOOF Italia sta bene. Lo testimoniano il bilancio consuntivo in positivo, la lenta crescita dei soci e dello staff (ringraziamo Eszter che ci lascerà dopo tanti anni, Maria Paola e Chiara la sostituiranno), le proposte di spesa del bilancio consuntivo con maggiori fondi destinati alla progettualità, la stretta cooperazione internazionale con FoWO. Chi partecipa le prime volte, rimane quasi stupito delle larghe maggioranze favorevoli durante le votazioni (a volte necessarie come in questo caso per portare aggiornamenti al regolamento): ma è segno del clima di generale fiducia della base associativa, capace di inglobare il dissenso in un processo di crescita comune.

Star bene insieme

Notiamo con piacere che chi ha modo di partecipare ad un’assemblea poi continuerà a farlo anche negli anni successivi. Certo, sarà per l’energia positiva e le idee che ci portano via dopo le tante ore di riunione. Ma non ci nascondiamo che lo zampino probabilmente ce lo mettono anche i piatti che escono dalla cucina di Federica (quest’anno: menzione speciale per il caciocavallo impiccato di Pauline e Marco e i carciofi alla brace di Ciro); l’organizzazione perfetta di Stana; i balli popolari del dopo cena del sabato (seconda menzione speciale di quest’anno: l’ottava rima improvvisata da Irene Marconi, sindaca di Massa Marittima passata a darci il benvenuto); il mercato contadino della domenica mattina. Un grazie cumulativo a tutti quelli che si sono impegnati per la riuscita di queste giornate: non resta che darsi appuntamento al raduno autunnale e poi, ancora, all’assemblea del 2027!

Pubblicato da Fabrizio per WWOOF Italia

Sono socio attivo di WWOOF Italia come coordinatore locale e affianco lo staff nelle relazioni sul territorio.

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