un nuovo sogno matura ad Eboli
E’ passato un anno e mezzo dall’inaugurazione del Forno di Vincenzo: la realizzazione di un progetto che, grazie alla determinazione e alla visionarietà di Vincenzo, ha catalizzato energie e sostegno di una vasta comunità.
La Cooperativa Terre di Resilienza con le sue articolazioni è stata per anni la culla che ha permesso a Vincenzo di fortificarsi ed acquisire competenze, soprattutto di imparare a spiegare le ali verso l’indipendenza, con un ritorno per tutti in termini di salute relazionale.
Il Bosconauta Michele che lo ha accolto nel laboratorio di panificazione, la Cumparete che lo ha accompagnato (anche) verso i successi conseguiti nelle giornate di La Terra Mi Tiene .
Lungo è stato il percorso verso la realizzazione del Forno Sociale ma, quando finalmente ha aperto i battenti, si è scoperto centro di attrazione sociale per chi abita o frequenta il centro storico di Eboli; anche in questo caso si è venuta a creare una solida rete fra persone che hanno accompagnato Vincenzo e la sua famiglia nella realizzazione del sogno, attratte dalla straordinaria forza che sanno esprimere.
Non è passato molto tempo perché Vincenzo mettesse in condivisione spazi e competenze per il coinvolgimento di altri che, come lui, hanno così l’opportunità di vivere la fragilità in ambiente protetto ma allo stesso tempo stimolante nella complicità: persone che accettano con piacere la guida di Vincenzo per affinità di percezione.
Ma non basta: la stella del Forno ha prodotto una cosmogonia ideale e progettuale che lascia magicamente intravedere il futuro possibile; dalla visione del Forno Sociale alla visione del Borgo Sociale, un centro storico che può rinascere grazie all’accoglienza e all’inclusione.
Venerdì 27 pv Vincenzo, Vito e la fantasmagorica comunità di Eboli ci aiuteranno a toccare con mano quanto la relazione possa essere trasformativa.








0 commenti