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Il racconto da Agroecology Europe Forum 2023

da | Dic 13, 2023 | Dalle nostre reti, In primo piano, Iniziative

il racconto di Eszter Matolcsi

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Partecipare al forum di Agroecology Europe è stata un’occasione per iniziare a conoscere questo movimento da più vicino. Una full-immersion in studi, storie, progetti, dal più piccolo a quelli a livello europeo o internazionale Un’esperienza molto intensa, non solo per la grande quantità di informazioni ricevute ma anche grazie alla possibilità di incontrare le persone che fanno parte del movimento. Oltre trecento partecipanti tra agricoltori, ricercatori, attivisti, studenti, consumatori… Tutti con il loro vissuto da raccontare, con le loro idee e il loro entusiasmo da condividere con gli altri.

Il prossimo forum si terrà nel 2025, e a quell’epoca potrebbero essere maturi i tempi per una partecipazione meno informale e più incisiva del movimento WWOOF.

Intanto ecco un breve resoconto di tutto ciò che il forum ha offerto ai partecipanti, come spunto di riflessione per un percorso di avvicinamento del WWOOF ad Agroecology Europe.

Giovedì 16. Novembre

Dopo il benvenuto dell’organizzatrice, Lili Balogh di Agroecology Hungary, il forum è iniziato subito con alcuni interventi di grande carica emozionale:

Ibolya Sáfián, pastora tradizionale ungherese e socia del gruppo Hungarian Women Herders Group ci ha raccontato la vita della loro famiglia sui pascoli seguendo tradizioni centenari. Per i più interessati allego anche il link a un video di 3 ore sul pascolamento della gregge nella grande pianura ungherese 😉 https://www.youtube.com/watch?v=yZfhjkQzRss Di seguito sono stati presentati lo stato attuale e delle sfide dell’agricoltura sostenibile nell’Europa dell’Est; degli esempi di transizione agroecologica da diverse parti del mondo, e la cornice economica dell’agroecologia: l’economia ecologica.

Al termine degli interventi in plenaria i partecipanti si sono divisi in quattro gruppi di lavoro incentrati sulle politiche agroalimentari europee; le pratiche per un suolo sano; sistemi di approvvigionamento e le comunità del cibo; e l’utilizzo in agricoltura e nella produzione del cibo di specie selvatiche o sottoutilizzate.

Anche la seconda parte del pomeriggio era dedicata ai workshop, con temi altrettanto interessanti: beni comuni e sovranità alimentare; approcci territoriali alla transizione agroecologica; esempi di approcci agroecologici alla gestione della salute del suolo; Living Labs (Laboratori viventi per esprimere le potenzialità dell’agroecologia). Alla conclusione della giornata non potevano mancare il buon cibo ungherese di produzione locale sostenibile e i balli popolari da imparare.

Venerdì 17 Novembre

Il secondo giorno è iniziato con tre sessioni in contemporanea, da scegliere tra le iniziative politiche per rimodellare la PAC; le pratiche innovative in agricoltura e la formazione orizzontale farmer-to-farmer.

Nella seconda parte della mattinata si sono costituiti nuovi gruppi di lavoro su tematiche da esplorare come il femminismo; la ricerca scientifica; la costruzione di ecosistemi nelle comunità locali; attivismo climatico; Scuole senza pareti – Schola Campesina.

Dopo pranzo c’era la possibilità di vedere i poster presentati in biblioteca oppure in auditorium, conoscere gli autori e scambiare delle chiacchiere sui vari progetti esposti. Sono stati esposti molti poster con progetti territoriali in diversi paesi (uno per esempio portato da un nostro host: Comunità Rigenerative), e anche dei progetti di collaborazione su larga scala come p.e. Agroecology for Europe Hub, European Network of Regenerative Organic Farms.

Il pomeriggio si è concluso con sessioni sull’importanza di networking, la digitalizzazione, ricerca scientifica a lungo termine, sistemi socialmente e ambientalmente giusti, e i primi passi da fare in una transizione agroecologica.

Sabato 18 Novembre

Sabato mattina si sono svolte le visite in campo. Le destinazioni tra le quali i partecipanti potevano scegliere erano tutte di grande interesse:

● Centro Nazionale della Biodiversità

● un progetto municipale di rete di piccoli coltivatori e allevatori per soddisfare un mercato locale e le mense cittadine

● una fattoria di allevamento di bufale e una viticultura

● due orti biologici locali

Al rientro, le ultime sessioni avevano il focus sulla Agroecology Europe Youth Network; la rete ungherese di agorecologia; e lo scambio semi tra contadini.

Le note conclusive erano incentrate sui prossimi passi: come fare a influenzare le esistenti politiche agricole, metodi produttivi e sistemi economici per dare più riconoscenza e peso all’agricoltura contadina e arrivare a un sistema resiliente che garantisca dignità e giustizia per tutti.

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Pubblicato da Eszter per WWOOF Italia

come staff di WWOOF Italia mi dedico alle relazioni internazionali e sono consigliera della Federazione delle Organizzazioni WWOOF (FoWO). Per contattarmi: eszter.matolcsi@wwoof.it

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