l’addio necessario alla crescita infinita
Siamo onorati di ospitare questo articolo pubblicato sulla news letter di A Fuoco da Sara Manisera, giornalista e documentarista di grande esperienza, che mette a fuoco uno dei paradigmi fondanti della nostra associazione.

Quando si parla di crisi climatica, raramente si parla del grande elefante nella stanza: il sistema economico. Eppure, il funzionamento del capitalismo stesso, basato sul primato della produzione e dell’accumulazione illimitata è intrinsecamente insostenibile, poiché rompe i «metabolismi della vita», scrive il filosofo giapponese Saitō Kōhei nel libro “Il capitale nell’antropocene” e condanna la società a un futuro senza prospettive.
Il quadro economico, culturale e politico del liberalismo e della crescita a tutti i costi è infatti caratterizzato dall’assenza di limiti e di una «cultura della sufficienza e della sobrietà»: tutto si basa solo sulla massimizzazione del profitto e dei fattori di produzione, in particolare lavoro, capitale e natura.Quando si parla di crisi climatica, raramente si parla del grande elefante nella stanza: il sistema economico. Eppure, il funzionamento del capitalismo stesso, basato sul primato della produzione e dell’accumulazione illimitata è intrinsecamente insostenibile, poiché rompe i «metabolismi della vita», scrive il filosofo giapponese Saitō Kōhei nel libro “Il capitale nell’antropocene” e condanna la società a un futuro senza prospettive.








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