Ci sono giornate che ricordano perché facciamo parte di WWOOF Italia, e quella trascorsa il 12 aprile in “Terra Pagana”, ospiti di Marta e Michele a Piano di Sorrento, è stata sicuramente una di queste. Ci siamo ritrovati tra soci della Campania per il gusto di stare insieme e per dare voce a quel senso di appartenenza che spesso, nella routine dei campi, rischia di restare in secondo piano.
Il cuore del nostro incontro è stata la riflessione su cosa significhi davvero essere un’associazione. È emerso chiaramente quanto sia fondamentale passare dall’idea di “piattaforma di scambio” a quella di comunità attiva. Incontrarsi dal vivo permette di trasformare i dubbi in confronto e le fatiche quotidiane dell’ospitalità in esperienze condivise, facendoci sentire meno soli.
Tra una chiacchiera e l’altra, abbiamo spaziato su molti temi che toccano da vicino la nostra vita associativa:
Dalla delicatezza del ruolo dei coordinatori nel dare il benvenuto a nuove realtà, alla voglia di immaginare nuove forme di rete per accorciare le distanze tra città e campagna, fino all’importanza di sentirsi tutelati e preparati di fronte alle sfide burocratiche. Abbiamo anche alzato lo sguardo oltre i nostri confini, parlando della federazione internazionale (FOWO) e di come i valori del WWOOF possano restare un punto di riferimento anche in contesti globali complessi.
Non è mancato il momento della formazione e del racconto del recente raduno, con l’idea sempre più viva di creare spazi di confronto, anche online, tra chi ha più esperienza e chi ha appena iniziato questo viaggio.
E poi, naturalmente, c’è stato il pranzo. Un momento “molto WWOOF”: abbondante, genuino e condiviso, dove ogni piatto portato da casa raccontava un pezzetto di noi.
Torniamo a casa con la certezza che far rete non è solo un concetto teorico, ma un calore che si sente sotto la pelle quando ci si guarda negli occhi intorno a un tavolo. Grazie a Marta e Michele per l’accoglienza e a tutti i presenti per la bella energia!












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