Manifesto contadino per la salute alimentare
riceviamo e volentieri pubblichiamo la recensione che Isa De Caria, giร host di WWOOF Italia, attualmente impegnata come coordinatrice in Piemonte, attivissima nel gruppo di lavoro sugli OGM di Cambiare il Campo, ha scritto per l”edizione italiana del libro curato da Atelier Paysan.
Liberare la terra dalle macchine, รจ il titolo del libro edito dalla Libreria Editrice Fiorentina, scritto e curato da Atelier Paysan. Il testo si configura come un vero e proprio manifesto per unโautonomia contadina e alimentare.
Sono diverse le esperienze nel mondo di officine di autocostruzione di attrezzi agricoli: la rete Farmhack negli Stati Uniti (2011) poi in Inghilterra (2015) e in Olanda (2016). In Francia, fin dal 2011 sono state organizzate officine di auto-construzione con lโassociazione ADABio autoconstruction, da cui รจ nata la cooperativa LโAtelier Paysan nel 2014.
Questo libro รจ un appello critico a rafforzare l’autonomia contadina e, allo stesso tempo, a lottare contro il complesso agroindustriale. Ma, d’altra parte, il libro contiene numerose analisi e discussioni sull’evoluzione dell’agricoltura, sul ruolo dei contadini, sulla loro storia, e fornisce descrizioni dettagliate del lavoro tecnico e del posizionamento intellettuale dell’Atelier Paysan. Il termine โmanifestoโ non rende giustizia al contenuto. Il libro รจ infatti allo stesso tempo un saggio, un appello, una chiamata all’azione, un atto dโaccusa, un’analisi dettagliata – supportata da numerosi riferimenti a lavori accademici – e una proposta politica.
La cooperativa sta compiendo una serie di passi per documentare e far conoscere le tecnologie locali: corsi di formazione; condivisione delle conoscenze attraverso tutorial, diversi libri, un sito web e un forum; produzione e distribuzione di piani di costruzione con licenza aperta. Dalla sua creazione, i suoi membri hanno identificato un migliaio di tecnologie, prodotto circa 80 tutorial e formato circa 1.700 persone. Oggi la cooperativa forma quasi 600 apprendisti all’anno e dร lavoro a una trentina di persone e vorrebbe โsciamareโ diffondendo nel mondo la sua esperienza.
L’elenco delle osservazioni e delle critiche elaborate dall’Atelier Paysan รจ lungo: aumento della dimensione media delle aziende agricole, diminuzione della popolazione agricola attiva, eccessivo indebitamento degli agricoltori, diminuzione della biodiversitร , dipendenza dagli attori privati, elevata produzione di rifiuti, svalutazione e scomparsa delle conoscenze, danni all’ambiente e alla salute, degrado del suolo, aumento dell’uso di pesticidi, uso crescente ed eccessivo di macchinari, cattiva alimentazione, eccessiva dipendenza dalla tecnologia digitale e dalla robotica, corsa ai bassi costi di produzione. Secondo l’Atelier Paysan, dobbiamo ricollegare la produzione agricola e il cibo.
Giannozzo Pucci รจ stato fra gli iniziatori del movimento antinucleare in Italia. Ha fondato il primo mercato contadino senza veleni del nostro Paese, โLa Fierucolaโ. Si รจ occupato di agricoltura contadina, di acque, di urbanistica, di scuola, trasporti elettrici e guida la Libreria Editrice Fiorentina dal 2004.








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