E se un host facesse il wwoofer?

da | Dic 4, 2025 | Blog, I Nostri Soci, Interviste, Vita associativa

Certo, l’attività principale che WWOOF Italia porta avanti come associazione è quella di creare e incentivare i rapporti tra host e WWOOFer. Da anni, però, si è ritenuto importante dare sempre maggior risalto anche ai rapporti tra host e host, consapevoli che un’agricoltura di resistenza ha molte più possibilità di successo se inserita in una rete di persone che ne condividono scopi e modalità. Accanto agli incontri locali, le giornate poderali, le conoscenze e le collaborazioni durature che nascono in quei contesti (speso agevolate dagli coordinatori che creano queste occasioni di incontro) c’è un modo ancora più efficace per rafforzare il rapporto tra un host e l’altro: trascorrere un periodo nella fattoria di un altro host come WWOOFer. 

scambio semi a Moscufo (PE) il 26 marzo

Immaginate!

Immaginate un pastore del nord Italia che, fuori dalle stagioni più impegnative, trovi modo e tempo di trascorrere una settimana da un pastore del sud Italia: un modo per conoscere diverse tecniche di lavoro, di staccare dalla propria routine quotidiana rimanendo però nell’ambito dei propri interessi, di prendersi una piccola vacanza nella maniera poco convenzionale e poco dispendiosa tipica del WWOOF.

Immaginate un coordinatore che anzichè fare una visita di un paio di ore a un socio che ha scelto di diventare host trovi modo di passare un paio di giorni in questa nuova fattoria cone WWOOFer: c’è modo migliore per conoscersi più a fondo e per fare sin da subito percepire WWOOF come un’associazione vicina e partecipe?

Forse è proprio dal moltiplicarsi di questi scambi tra host (che rappresentano la base più solida e duratura della base associativa, meno volatili dei WWOOFer) che passa la percezione della nostra associazione sempre di più come una comunità di persone con valori, scopi e stili di vita simili.

Sabina lo ha fatto

Questo ha pensato la nostra socia Sabina, che in Veneto da vari anni ha una fattoria come host ma che ha anche lo spirito curioso e interessato da WWOOFer. Lasciamo a lei la parola per descrivere la sua esperienza:

“Sono due anni che viaggio chiedendo ospitalità ad altri host come me, per visitare, vivere, condividere le esperienze WWOOF in altri luoghi dell’Italia.
Al termine della stagione, parto.

In questo modo ribalto la posizione di host in wwoofer per conoscere e collaborare a progetti di altre persone.

Cambio anche la situazione territoriale viaggiando verso il mare, desiderosa di immergermi nel blu piuttosto del verde che invece caratterizza il luogo in cui vivo. Sicilia e Liguria,  le mie ultime mete.

Mi metto al servizio di nuove realtà, routine,  cibo, attività, curiosa di imparare e confrontarmi con i cortesissimi soci che mi hanno ospitato.

Sono state esperienze diverse e stimolanti, profumi, colori, atmosfere, musica, danze, paesaggi, sapori, ritmi, storie,…. Ho portato a casa ispirazione e suggerimenti per la mia famiglia e la nostra realtà. Con Dino e Helene, e con David.

Ci siamo salutati consapevoli della ricchezza della relazione e dei dialoghi intrapresi sulle questioni della produzione del cibo o delle relazioni sociali.

Condividere lavoro,  cibo,  quotidianità, bellezza e ospitalità è veramente una buona pratica….anche a casa di qualcun altro.

È stato per me un vero piacere sentirmi accolta e  capire che potevo essere di aiuto ad  altri progetti in coerenza ai valori di WWOOF.”

Come fare

Dal punto di vista pratico, per un host andare a fare WWOOFing è molto semplice: essendo già soci di WWOOF Italia, non occorre pagare un’altra quota ma unicamente comunicare all’ufficio (staff@wwoof.it) che si intende fare un’esperienza come WWOOFer. In questo modo verrà attivata la relativa copertura assicurativa. Chiaramente, se si intende fare WWOOFing all’estero occorrerà invece pagare la quota per diventare membri dell’associazione WWOOF nazionale del paese che si intende visitare. A quel punto non resta che scorrere la lista degli host, trovare quello che ci sembra più interessante e scrivergli un messaggio sul suo profilo per verificare la disponibilità e prendere accordi. Poi, non resta altro che partire!

Pubblicato da Fabrizio per WWOOF Italia

Sono socio attivo di WWOOF Italia come coordinatore locale e affianco lo staff nelle relazioni sul territorio.

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