nove i comuni coinvolti
“Il progetto, ambizioso e complesso, ci dovrà consentire di creare importanti sinergie per migliorare la commercializzazione dei nostri prodotti, condividere le conoscenze, alleggerire gli aspetti burocratici, valorizzare la biodiversità locale – racconta Marco Arduini, presidente del Biodistretto – e incentivare l’uso delle nostre produzioni bio nelle mense pubbliche e nella ristorazione, proponendo il cuore della Toscana a un pubblico sempre più attento, interessato alla storia, all’arte, al turismo e chiaramente al nostro modo di produrre biologico”.








0 commenti