Anche WWOOF Italia fra i sottoscrittori
AIDA ha concluso la campagna di sottoscrizione e licenziato la versione definitiva della lettera aperta ai ministeri competenti.
“L’Associazione Italiana di Agroecologia (AIDA), con il supporto delle associazioni firmatarie della presente lettera, intende dare un contributo di riflessione rispetto alla situazione che si sta creando attorno alla questione della produzione di formaggi a latte crudo, nella prospettiva che la contraddistingue, orientata a guardare in modo integrato alla salute delle persone, degli animali edegli ecosistemi.
Le misure con cui il Ministero della Salute intende gestire il rischio da Escherichia coli STEC e il clamore mediatico sviluppatosi attorno alla questione potrebbero avere molteplici ripercussioni su questa modalità di produzione. Una tecnologia di cui di seguito si evidenziano i benefici per la salute umana e l’equilibrio dei sistemi produttivi e dei contesti ambientali in cui questi sono collocati, nonché la rilevanza per il tessuto socio-economico di tanti territori italiani.“








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