Buone pratiche aziendali
Riceviamo dal gruppo di lavoro coordinato da Francesca Pisseri per AIDA – Associazione Italiana di Agroecologia – un “pacchetto” di documenti dedicato ai piccoli allevatori di avicoli al pascolo. Condividere buone pratiche è importante per far sì che il piccolo allevamento non soccomba alla coercizione delle regole astratte dai contesti territoriali.
“Il documento tecnico scientifico “Avicoli al pascolo e One health” ha una visione globale ed ecosistemica di igiene e salute, esso sostiene gli allevamenti avicoli al pascolo in quanto possono favorire la salute dell’animale, dell’uomo e dell’ambiente.
In questi sistemi di allevamento si ha un sistema agricolo estremamente diversificato, in cui la coabitazione di numerose specie microbiche, vegetali ed animali può generare salute, solo se la gestione agroecologica è corretta e le misure di biosicurezza vengono adottate, e ben adattate a tali contesti.
Il documento, promosso e coordinato dalla Associazione Italiana di Agroecologia, è stato redatto da ricercatori, veterinari, tecnici ed allevatori.”
“Il Documento di buone pratiche aziendali è un modello, messo a disposizione da Associazione Italiana di Agroecologia, che allevatori e veterinari possono utilizzare come base per realizzare sia un “Manuale di buona pratiche aziendali”, sia un “Piano di autocontrollo Salmonella”, impostati con approccio agroecologico, per allevamenti al pascolo. Il documento va considerato come una traccia, va modificato e adattato alla singola realtà di allevamento. Contiene nella prima parte la descrizione dell’allevamento e dei suoi cicli produttivi, in seguito si passa alla descrizione delle principali misure di biosicurezza che vengono adottate al fine di impedire l’ingresso di patogeni in allevamento e limitarne la diffusione. Infine viene esposto il monitoraggio che si mette in atto nei riguardi di alcuni potenziali patogeni rischiosi per il pollame e/o per l’essere umano. Il documento così impostato è utile per due motivi. Primo, costituisce un valido supporto operativo per l’allevatore che può consultarlo per richiamare alla memoria le procedure concordate con il veterinario aziendale. Secondo, è molto utile nelle relazioni fra veterinari pubblici ASL e allevatore/veterinario aziendale siccome dimostra la responsabilità che questi ultimi si assumono nel mantenimento della salute pubblica.”








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